Archivi tag: professionalità

Ricapitoliamo ed Iniziamo…Odontoiatria & Dintorni nel 2019!
Blog Bioservice Matrix

Ricapitoliamo ed Iniziamo…Odontoiatria & Dintorni nel 2019!

Gli ultimi sei mesi dell’anno 2018, che ci siamo appena lasciati alle spalle, sono stati all’insegna delle riforme e delle normative, leggi e decreti che hanno investito con le loro linee guida anche il settore Odontoiatrico.
Dopo numerose rettifiche, modifiche e aggiustamenti, molte sono le norme che a partire da Gennaio 2019 entreranno in vigore e comporteranno decisivi cambiamenti strutturali e organizzativi nel comparto del dentale (studi odontoiatrici e laboratori odontotecnici).
In questo articolo elencheremo le principali novità in fase di attuazione.

Fatturazione elettronica
Ricapitolando quanto detto finora, e ripartendo da dove ci eravamo lasciati, (considerando i numerosi articoli che precedono questo e che hanno ad oggetto le varie evoluzioni del caso) possiamo affermare che è stato trovato un punto d’incontro tra Agenzia delle Entrate e Garante per la Privacy.
Sono esentati dall’obbligo di fatturazione elettronica coloro i quali siano già tenuti ad inviare i dati al Sistema Tessera Sanitaria (STS), si continuerà ad emettere il formato analogico per tutte le fatture che presentano questa caratteristica e il dentista sarà esentato dall’invio al Sistema di Interscambio della versione in formato XML.
Ma per tutte le altre forme e tipologie, come ad esempio quelle di collaborazione, sarà necessario produrre la fattura in formato elettronico e rispettare la procedura digitale.
Rimane un alone di mistero poiché la disciplina non è stata ancora chiara riguardo i professionisti come gli odontotecnici o gli igienisti dentali che emettono fatture direttamente al paziente ma non hanno obbligo di invio dei dati al Sistema Tessera Sanitaria (benché dati sanitari), loro come dovranno comportarsi?
Per l’Agenzia delle Entrate dovrebbero emettere fatturazione elettronica mentre secondo il Garante della Privacy le fatture che contengono dati sanitari non possono essere inviate al sistema di interscambio. Si aspettano specifiche a riguardo. Il consiglio di un sindacato è quello di emettere fattura nel formato “analogico” ed eventualmente adeguarsi, in caso di indicazioni in tal senso, emettendo successivamente fatturazione elettronica dato che la normativa consente un periodo transitorio prima che scattino le sanzioni.
Non ci sono dubbi invece per le fatture ricevute dai fornitori. Fatta eccezione per chi rientra nel regime forfettario e flat tax (letteralmente: tassa piatta, calcolata come percentuale costante, è un sistema fiscale non progressivo, basato su una aliquota fissa, al netto di eventuali deduzione fiscale o detrazione), tutti gli altri devono archiviarle secondo le modalità previste dalla norma sulla fatturazione elettronica.

Tassa sulle società odontoiatriche
La norma del 2017 prevede che entro Settembre 2019 per ogni euro che uno studio odontoiatrico organizzato come società di capitale ha fatturato nel 2018, si dovrà versare nelle casse ENPAM (Ente Nazionale di Previdenza ed Assistenza dei Medici e degli Odontoiatri) (quota B) lo 0,5%.

Smaltimento amalgama
La Comunità Europea mette la parola fine alla storica diatriba sull’uso dell’amalgama dentale (il materiale composito a matrice metallica usato in odontoiatria conservativa per otturazioni e ricostruzioni dirette) e del suo smaltimento. L’articolo 10 pone paletti precisi ai dentisti indicando quando è possibile usarla e in che forma (comma 1 e 2) e impone la presenza del separatore dell’amalgama in modo che non si disperda l’inquinate nell’ambiente (comma 4).

Dal primo gennaio 2019 gli studi dovranno essere dotati di separatore di amalgama, almeno sul riunito in cui rimuovono le otturazioni in amalgama.

Pubblicità sanitaria
Con il 2019 sarà vietata la pubblicità commerciale in ambito sanitario.
La proposta di legge depositata alla Camera dall’onorevole Rossana Boldi, vicepresidente della Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati, è diventata norma con l’approvazione di due commi (525 e 536) contenuti nella Legge di Bilancio approvata in via definitiva. Prevedono il “divieto assoluto di messaggi di natura promozionale o suggestionale nelle informative sanitarie nel rispetto della libera e consapevole determinazione del paziente, a tutela della salute pubblica, della dignità della persona ed al suo diritto ad una corretta informazione sanitaria”. Sarà consentita la pubblicità informativa prevista dalla Legge Bersani e le sue modificazioni. Permangono tuttavia perplessità legate alla libera interpretazione di un contenuto che può essere più o meno “a carattere promozionale”, sarebbero d’aiuto delle linee guida da parte della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici (FNOMCeO) che indicassero quali informazioni si possono veicolare e quali no, considerato che è proprio l’Ordine a vigilare e sanzionare le eventuali defezioni.

Assistente Studio Odontoiatrico (ASO) e Collaboratore Studio Odontoiatrico (CSO)
La figura dell’assistente di Studio Odontoiatrico (ASO): i suoi compiti vanno dall’accoglienza al paziente all’assistenza alla poltrona, divieto di intervenire direttamente sul paziente, anche se in presenza del dentista. Non è una nuova professione sanitaria, ma un operatore di “interesse sanitario” la cui competenza e formazione, secondo la legge 43/2006, è delle Regioni e non è riconducibile alle professioni sanitarie laureate classiche che la stessa norma descrive. Per lavorare dovrà essere in possesso dell’attestato conseguito dopo la frequenza di uno specifico corso di formazione. La dead-line è il 21 aprile 2021, quando all’interno dello studio odontoiatrico potrà essere inquadrato con questa figura professionale solo personale provvisto di attestato o con un percorso lavorativo che permetta il riconoscimento della qualifica.
La figura del Collaboratore di Studio Odontoiatrico (CSO): nuova figura definita sotto la responsabilità e le direttive del medico odontoiatra, svolge funzioni di supporto alle sue attività. “Un profilo che si affianca e non si sovrappone a quello dell’Aso, che nel nuovo assetto di regole rappresenta una figura maggiormente qualificata”. Mancano linee guida ben definite che descrivano nel dettaglio le attività svolte da questa figura ma arriveranno presto le specifiche.

Per tutti gli aggiornamenti, le evoluzioni normative e le novità rimanete connessi con Linea Implantare Matrix, seguiteci sul canale social Facebook (potete attivare le notifiche!) e sul nostro sito internet dove, nella sezione news, troverete un interessante archivio con lo storico di tutti gli articoli finora pubblicati.

Il Duemiladiciannove sarà all’insegna dell’informazione e della condivisione, stay tuned. Informati, con Matrix!

Condividi:
Ignorare, subire o gestire? Come rispondere alla rivoluzione digitale.
Formazione Bioservice Matrix

Ignorare, subire o gestire? Come rispondere alla rivoluzione digitale

L’inserto “Salute” del Corriere della Sera dedica un’intera pagina al digitale in chirurgia orale centrando l’attenzione su parole come velocità, sicurezza, predicibilità.

Gli interventi che compaiono nello Speciale Salute dedicato al dentale sono di illustri Odontoiatri che delucidano le tecnologie applicate alla loro Professione e a quella dei loro collaboratori e colleghi. Ecco alcuni punti forti della nuova frontiera odontoiatrica messi in luce nella rubrica dedicata:

  • – il numero degli appuntamenti che via via si riduce con relativo aumento del comfort per il paziente (risparmio in termini di tempo e denaro)
  • – la possibilità di velocizzare le operazioni che prima richiedevano maggior numero di  sedute; ciò costituisce un beneficio anche per il dentista il quale, attraverso l’utilizzo delle tecnologie, può pianificare, operare in maniera rapida, accurata, precisa e con ridotti margini di rischio d’errore
  • – una chirurgia e terapia in totale sicurezza con l’ausilio di mascherine chirurgiche personalizzate, disegnate al computer e stampate in 3D
  • – la riduzione del disagio per il paziente
  • – l’evidenza scientifica nel digitale cioè la validità comprovata da parte della Società Scientifica Internazionale che consente l’uso di queste apparecchiature (scanners, cone beam computed tomography, fresatori e stampanti 3D)

Questo inserto dà l’idea di come, ad esempio, la chirurgia implantare guidata sia di grande aiuto al fine di allineare il “Mestiere” alla computerizzazione generalizzata della quasi totalità dei lavori esistenti con benefici evidenti su svariati fronti.

Digitalizzazione: perché no?
Riprendendo da dove ci eravamo lasciati – e come avvalorato dagli interventi dei Professionisti riportati sul quotidiano – le tecnologie digitali hanno modificato e modificheranno sempre più la pratica clinica Odontoiatrica sia dal punto di vista diagnostico (indagini strumentali quali TAC Cone Beam, risonanza magnetica nucleare, ultrasonografia) sia nell’approccio operativo (tecnologie CAD-CAM, scanner intraorali e da laboratorio, stampanti 3D).
La digitalizzazione dello studio è un processo inevitabile, nonostante ciò la crescita non sembra presentare dati rilevanti a supporto del cambiamento (ad esempio lo scanner intraorale per rilevare le impronte è presente in meno del 5% degli Studi Odontoiatrici).
Come già avevamo accennato qualche tempo fa, il problema relativo “all’attecchimento” di questa importante e fruttuosa innovazione potrebbe essere l’investimento iniziale e la ritrosia cronica al cambiamento da parte del comparto medico in questione. E’ evidente come il digitale sia presente ed applicabile in ogni attività Odontoiatrica, in particolare nella diagnostica radiologica, tant’è che la progettazione digitale di manufatti protesici è prerogativa degli Odontotecnici da anni, e molti di loro sono molto più evoluti dei Dentisti in questo settore. Il possesso di queste competenze all’avanguardia porterebbe indiscussi vantaggi soprattutto alle nuove generazioni di Dentisti e Odontotecnici che fanno fatica ad emergere nel mare della concorrenza, ma le risorse appaiono loro insufficienti a fronte dell’investimento iniziale. Ma se si pensa che, in una sola giornata di lavoro, un professionista formato riesce a realizzare interventi e manufatti che prima richiedevano svariate sedute, è evidente come ammortizzare un’iniziale spesa che appariva proibitiva. Abbattimento di tempi, costi, scarti ma soprattutto Pazienti soddisfatti, paganti, fidelizzati che ritornano, parlano orgogliosamente del proprio Dentista e allargano la cerchia mediante passaparola o condivisioni di vario genere (es: social network).

Come cambia lo scenario sociale dentro e fuori lo studio dentistico?
Cosa comportano queste “pratiche evolute” per quanto concerne l’armonia all’interno del team dello studio odontoiatrico? E il Paziente, al di fuori, che benefici trae?

L’approccio digitale ha decisamente migliorato la comunicazione nell’équipe odontoiatrica tra i vari specialisti ed i laboratori odontotecnici: l’acquisizione di dati multipli (CBCT, scansioni intra- ed extra-orali, pianificazione virtuale estetica ed implantare) ha favorito la compenetrazione delle esecuzioni, integrandole al fine di ottimizzare il processo diagnostico e monitorare nel tempo le modificazioni dei tessuti orali e dei restauri.

L’introduzione dei sistemi digitali ha permesso di migliorare anche il rapporto con i Pazienti che beneficiano di maggior comfort considerata l’eliminazione dei materiali da impronta e la vantaggiosa gestione del tempo; è possibile verificare in tempo reale la correttezza delle impronte, immagazzinare i dati non avendo più necessità di produrre modelli fisici ed effettuare controlli digitali tridimensionali.
La possibilità di commentare a video la pianificazione estetica virtuale del “sorriso” assieme ai pazienti stessi, è certamente un apporto motivazionale e comunicativo da non sottovalutare. Sentendosi così coinvolti, i Pazienti accettano di buon grado i trattamenti limitando le incomprensioni (che riguardano il trattamento terapeutico ed economico).

Le metodiche digitali sono alla portata di tutti?
Richiedono prolungate curve di apprendimento nel tempo o sono di facile acquisizione?
A rigore di logica è giusto riportare anche qualche aspetto che induce diffidenza nell’approccio al “nuovo”: nell’immaginario comune si parla di curve di apprendimento piuttosto complesse e investimenti significativi che presentano costi elevati. Nonostante esista un fondo di verità riguardo l’onerosità della formazione e della strumentazione, le apparecchiature di pianificazione virtuale (chirurgica ed estetica) presentano interfacce e modalità di utilizzo molto intuitive. E’ necessario, come per tutte le cose, fare pratica per ottimizzare il loro uso, ridurre progressivamente i tempi ed esaltarne le prestazioni. Sono alla portata di tutti ma richiedono una curva di apprendimento variabile in base all’esperienza dell’operatore e al numero di casi trattati. L’Odontoiatra Digitale è una nuova figura di professionista che ha competenze specifiche sul campo, una qualifica che richiede formazione continua. Il digitale sarà il modo abituale di lavorare perchè la filiera dentale va in questa direzione.

Chi non vuole affrontare il cambiamento ha come unica scelta quella di chiudersi al futuro e purtroppo constatare il declino della propria occupazione. Per chi ha davanti a sè ancora qualche anno di attività può essere comprensibile e condivisibile la refrattarietà (sia per curva di apprendimento che per costi), ma per chi ha davanti a sé un’intera carriera costituisce un danneggiamento deliberato al proprio futuro (già oltremodo incerto) rimanere aggrappati alla vecchia metodologia analogica.

BioService e Matrix da tempo sostengono e incentivano il cambiamento abbracciando le richieste dei Dentisti con le ultime novità del settore proponendo nella loro offerta consulenza e componentistica per l’odontoiatria digitale.

Visitate il sito o contattateci nel caso foste interessati: Bioservice, Oltre l’Implantologia!

Condividi:
Aspettative del paziente
Blog Bioservice Matrix

Caliamoci nei panni del paziente…ci vanno larghi o stretti?
Ogni azienda si impegna a gestire il proprio lavoro focalizzando l’attenzione sulle esigenze del proprio cliente, allo stesso modo il dentista deve avere a cuore le aspettative e i bisogni del proprio paziente.

Sulla scia del precedente redazionale nel quale sottolineavamo la centralità del paziente e le sue esigenze (che potrete consultare nella sezione news del nostro sito web) vogliamo trovare risposte a queste domande apparentemente banali:
Cosa si aspettano i pazienti? Perché un paziente dovrebbe scegliere un professionista piuttosto che un altro? Quali sono le variabili che determinano la preferenza?

Abbiamo chiesto direttamente ad un campione di persone con età, interessi, bisogni, abitudini, lavori, vite diverse di rispondere a queste semplici domande riguardanti la scelta dello studio dentistico. Le scelte scaturiscono da parametri ben definiti. Sarà interessante mettere a paragone le aspettative del paziente con quelle del Dottore confrontandole con i risultati del sondaggio.

Entrando nello specifico, l’inchiesta è stata condotta su un campione di 150 individui (Italia, mese di Settembre 2018, campione variegato dal punto di vista anagrafico, utente medio dal punto di vista economico) coinvolgendo tutte le fasce d’età: bambini under 12, ragazzi under 20, persone under 45, over 45 e di mezza età over 65. Le domande essendo a risposta aperta hanno necessitato di un’interpretazione per poter poi gestire il dato finale in percentuali calcolabili.

In linea generale sono emerse questo tipo di tendenze e preferenze:

Cura dell’ambiente e dell’accoglienza
Con una percentuale del 90%  gli interpellati hanno manifestato questa esigenza basilare.
I bambini per primi hanno sottolineato l’esigenza di entrare in studi dentistici il meno possibile asettici, con aree dedicate e personale sorridente. Per ovviare al camice bianco ospedaliero i colori sarebbero fondamentali ai fini di rallegrare il contesto rendendolo “meno medico e più ludico”.
D’altro canto il resto degli intervistati, alzando anche il range dell’età, manifesta la medesima esigenza cioè essere accolto in un ambiente che riesca il piu possibile a infondere serenità, familiarità e positività mediante colori, arredamenti, pulizia e angoli svago/ristoro.

Informazione a 360 gradi
Con una percentuale dell’85% è schiacciante la richiesta di informazione. La restante percentuale comprende quasi prettamente la fascia “under 12” che viene indirizzata dai parenti prossimi per la scelta del medico curante e che si fida delle info in possesso dei propri familiari.
Dalla fascia adolescenziale via via crescendo con l’età dei sondaggiati il desiderio è quello di avere informazioni utili circa lo studio, le cure, le tipologie di interventi; come prima cosa i pazienti ammettono di controllare la presenza in sala d’attesa del materiale informativo (trasferimento di contenuti di valore) e poi richiedono all’equipe stessa la capacità di comunicare e dare spiegazioni ed indicazioni esaurienti. Informazione in loco e on-line mediante un sito web aggiornato e funzionale in cui trovare la maggior parte delle informazioni. La richiesta di modernità e avanguardia coinvolge tutte le fasce d’età.

Chiarezza su preventivi e costi
la maggior parte degli intervistati (65%) è convinta che il costo sia un problema relativo per le tasche, ritiene altresì fondamentale la spiegazione delle varie voci che compongono il preventivo spiegate dal punto di vista del trattamento ancor prima del prezzo. L’esigenza diffusa è quella di trovare professionisti corretti che sappiano consigliare il miglior intervento, nei tempi e nel numero di sedute indispensabili (timore diffuso è quello di trattamenti opzionali che gonfino solamente la parcella). Da parte dei pazienti emerge inoltre l’esigenza di poter dilazionare il pagamento, in modo da abbracciare trattamenti completi suddivisi in vari step con saldo a rate.

Comodità
Escludendo i bambini che hanno evidenziato prettamente la parte ludica del pre-visita, il resto degli interpellati (70%) ha sostenuto che la scelta del dentista dipende anche e soprattutto da questo tipo di fattore che abbraccia sia la disponibilità a fissare le visite, i controlli, gli interventi in giorni prossimi alla chiamata o conformi alle necessità del paziente sia la comodità relativa alla locazione dello studio; la prossimità a parcheggi magari gratuiti, a centri servizi, a zone tranquille facili da raggiungere e da lasciare senza ulteriori spese in termini economici (il parcometro) e di tempo nel caso si trattasse di raggiungere zone a traffico limitato o congestionato.

Cosa pensano gli altri
Pressochè tutti gli intervistati hanno fatto emergere che la scelta del dentista è determinata dal fattore passaparola (90%) , proveniente da pareri di conoscenti e amici (giudizio tenuto in gran considerazione) come dal web in cui pullulano le recensioni lasciate da pazienti (monitoraggio soprattutto da parte dei giovani under 45). Sarebbe opportuno da parte dell’odontoiatra avere ben chiaro quale sia l’idea diffusa riguardo il proprio studio, soprattutto la reputazione on-line che si propaga in maniera virale. Il dottore grazie alla presenza virtuale (social, sito web, dimestichezza con piattaforme varie) potrà monitorare e agire sulla propria immagine per migliorarla e propagarla (pubblicizzandosi). Ed è così che il paziente stesso richiede la presenza in rete del dentista per poter confrontare in tempi brevi il suo profilo con quello di altri colleghi e trarre le proprie (parziali) conclusioni.

La statistica ha messo in luce come gli interessati desiderino essere perlopiù informati e comodi.

Ma il dentista ha ben chiaro per cosa propenda il paziente? Sulla base di queste esigenze si sente sempre in grado di soddisfare le aspettative messe in luce?

Prossimamente sottoporremo altri questionari ai nostri interessati, anche nella formula a risposte multiple o chiuse, lo scopo è quello di avere una panoramica ampia e veritiera riguardo le abitudini dei consumatori, percentuali tangibili sulle quali operare scelte coscienziose per il proprio studio in continuo aggiornamento.

Condividi:
L’odontoiatra è un medico o un venditore di denti?
Blog Bioservice Matrix

Com’è cambiato il contesto in cui opera l’odontoiatra?
L’odontoiatra è un medico o un venditore di denti? Qual è il beneficio per il paziente?

Questi quesiti aprono il vaso di Pandora nel campo del Dentale, un quantitativo ingente di riflessioni inserite nel contesto in cui opera il nostro Professionista.

Il panorama è del tutto cambiato, il dentista si trova a vivere la cosiddetta “sindrome del cassetto vuoto” e subisce la presenza e la diffusione incalzante delle catene “low cost”. Sembra che l’ultima soluzione da adottare, considerata la “crisi” che ha svuotato l’agenda, sia quella della svendita, dei saldi nel campo odontoiatrico! Come se il valore della prestazione si eclissasse a cospetto del prezzo vantaggioso.

Le cosiddette catene operano su economie di scala e sulla comunicazione di marketing (con focus sulle terapie più costose come l’ortodonzia e la protesi, soprattutto su impianti), tutto ciò ha favorito la domanda ma in primo luogo ha creato nuovi modelli di riferimento sul mercato. La comunicazione della quale si avvalgono le catene, e gli ingenti budget destinati a questa diffusione di informazioni, hanno influito notevolmente sul mercato, perchè da un lato hanno fatto conoscere maggiormente l’implantologia e dall’altro hanno destabilizzato le politiche sul prezzo del sistema odontoiatrico tradizionale. Considerati i prezzi stracciati, è andato perso a livello collettivo “il valore” delle terapie

Per l’appunto, la tendenza da parte del paziente medio italiano, non è quella di abbandonare lo studio tradizionale ma di affidarsi sempre più alla catena per gli interventi costosi (protesi e ortodonzia). Da statistiche -dati altro consumo 2016- la spesa media di un paziente dal dentista tradizionale è circa di 370€ mentre si aggira sui 900€ quando decide di rivolgersi ad una catena.

Ma non ci si deve insospettire al cospetto della parola marketing, non vuol dire altro che “creare e dare valore al servizio”, il marketing non è prettamente vendita. Le persone non comprano prodotti ma soluzioni ai loro problemi ed è per questo che il marketing etico utilizza la comunicazione per esprimere valori, diffondere la cultura della salute e far emergere la consapevolezza del bisogno di cure stimolando l’economia dello studio dentistico. Lo studio perciò deve avvalersi di una sana comunicazione e un buon dialogo col paziente ovvero di trasparenza; il paziente apprezza chi lo segue nel percorso di cure, chi motiva la prestazione illustrando la qualità del servizio stesso. Il servizio dato dal medico al paziente non si basa solo sul “prodotto dente” ma prima di tutto sulla capacità di fare diagnosi. Non si può svilire e parlare di prezzo del prodotto (dente) quando la parcella del medico si basa prima di tutto e sopratutto sulla prestazione del servizio.

In definitiva, le persone non comprano quello che fai ma perchè lo fai.
Dare un prezzo predefinito, ad una diagnosi, ad una cura, , ad un piano riabilitativo è assolutamente incompatibile con il servizio stesso. Esistono sicuramente costi fissi quali il materiale, la produzione, passaggi e consegne, sviluppi fisici, apparecchiature ma il costo di una prestazione non è vincolato e giustificato solamente da questi importi bensì al valore intrinseco della prestazione svolta dal medico. Il medico consiglia, chiarisce, include e segue il paziente prima, durante e dopo. Lo mette nelle condizioni di poter usufruire del miglior servizio, fatto di competenza e padronanza di conoscenze e strumenti. Questo fa la differenza, questo crea valore e va diffuso tramite l’informazione mirata.

Condividi:
La bocca, i denti e tutto il resto del paziente
Formazione Bioservice Matrix

La bocca, i denti e tutto il resto del paziente
Tutto quello che può causare la “Vendita di un Dente

Verranno analizzate le problematiche quotidiane della clinica odontoiatrica da una prospettiva differente, per capire come si possano risolvere e prevenire situazioni scomode da affrontare.
Prenderemo in esame la differenza tra una riabilitazione non idonea ed una manovra terapeutica corretta, ma eseguita nel momento sbagliato.

In medicina , per molto tempo, i vari apparati sono stati analizzati , studiati e trattati, in maniera “riduzionistica”. Ma questi tipi di sistemi non dovrebbero essere trattati come se non cooperassero al funzionamento dell’organismo. Delimitare i confini di un singolo apparato è pressoché impossibile.

Relatrice:

– Dr.ssa Enrica Poggiolibero professionista –

Il corso si terrà a Genova il giorno 21 Marzo 2018 presso il Palazzo Ducale (Sala del Munizioniere).

Condividi:
1° Congresso Cenacolo Odontostomatologico Centro Italia Campania
Formazione Bioservice Matrix

1° Congresso Cenacolo Odontostomatologico Centro Italia Campania

Il 30 settembre 2017 si terrà il 1° Congresso Cenacolo Odontostomatologico del Centro Italia a Pozzuoli, in Campania. Siamo orgogliosi di essere il Main Sponsor dell’evento.

Tutte le branche dell’odontoiatria moderna concentrano i loro sforzi sia di ricerca, sia clinici, nel tentativo di salvaguardare i tessuti orali residui utilizzando tecniche operatorie sempre più minimamente invasive. Anche se le prime importanti review della letteratura che valutano la MID sono state pubblicate a fine anni ’90, si può affermare, senza paura di smentita, che da allora si è innescato un processo evolutivo di tali tecniche che non si è ancora arrestato.

Più di 250 professionisti del settore si riuniranno per una giornata di dialogo su tali tematiche.

Interverranno:

– Dr. Mariano Malvano –
“Risoluzione di casi complessi in endodonzia: case series”

– Dr. Stefano longhi –
“L’importanza del mantenimento dei tessuti dentali in conservativa”

– Dr. Salvatore Cefariello –
“Il recupero funzionale dei denti inclusi”

-Dr.ssa Rosanna Cirillo –
“La responsabilità professionale alla luce delle nuove normative”

– Dr. Paolo Brunamonti Pinello –
“Soluzione implanto-pretesica per la preservazione del periodonto”

– Prof. Sandro Rengo –
“Strumenti rotanti vs reciprocanti”

– Prof. Francesco Riva –
“Chirurgia e coaugolopatie”

– Dr. Mariano Malvano – event manager
Consegna questionari di apprendimento, correzione, consegna attestati.

Il congresso si svolgerà a Pozzuoli il 30 Settembre 2017 presso l’American Hotel.

Condividi:
L’Odontoiatra è un Medico o un “Venditore di denti”?
Blog Bioservice Matrix Odontoiatra medico o venditore

L’Odontoiatra è un Medico o un “Venditore di denti”?

Il titolo della giornata vuole essere volutamente provocatorio.
Oggi, l’Odontoiatra, è visto dal paziente sempre meno come un Medico e sempre più come un “venditore di denti”. A tutto questo contribuisce in maniera determinante la “comunicazione” martellante attraverso tutti i grandi canali d’informazione che pubblicizzano i vari “ prendi tre e paghi due…”, omettendo di spiegare al grande pubblico quella che è, o dovrebbe essere, la principale caratteristica dell’Odontoiatra.
L’Odontoiatra è prima di tutto un Medico e come tale, è la figura che prima di tutto deve fare diagnosi. Solo attraverso una diagnosi
corretta è possibile, poi, realizzare una corretta e conseguente terapia.

Interverranno:

– Dr. Riccardo Bosco – libero professionista – Resp. Scient. Biomatch-Oral
Le lesioni precancerose: Diagnosi differenziale

– Dr. Roberto Prisco – libero professionistaRelatore e docente di Implantologia
Implanto Bio protesi

– Dr.ssa Valeria De Padua – libero professionista
“Trattamento e gestione dei pazienti con coagulopatie congenite ed acquisite”

Il corso si terrà a Napoli il giorno 11 Marzo 2017 presso il “Millennium Gold Hotel”.

Condividi: