L’alfabetizzazione sanitaria in odontoiatria
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L’alfabetizzazione sanitaria in odontoiatria.
Il paziente partecipa in modo attivo alle scelte riguardanti la propria salute.

Alfabetizzazione sanitaria è la traduzione del termine inglese “Health Literacy” e indica la capacità di ottenere e comprendere informazioni sanitarie di base per poter effettuare scelte consapevoli.
Il termine ha una valenza ormai assodata, introdotto prima negli Stati Uniti e successivamente dall’Organizzazione Mondiale della Sanità che lo ha inserito nel Glossario della promozione della Salute.

A livello globale è emerso che la qualità della vita risulta migliore nelle aree in cui è presente l’alfabetizzione sanitaria, viceversa sono in aumento la mortalità e gli esiti clinici negativi nelle zone in cui l’alfabetizzazione è a livelli scarsi o insufficienti. In Italia non si hanno numeri statistici certi circa l’affezione a questo tipo di curiosità e cultura personale, ma è emersa la difficoltà nel comprendere il linguaggio medico di base.

E’ vero che l’utente si trova bombardato da infinite informazioni sul medesimo argomento (non solo tv e giornali ma soprattutto il web) e tante volte si sceglie di semplificare la ricerca poiché la comunicazione istituzionale risulta incomprensibile. Quello che fa la differenza è lo spirito critico ma soprattutto la ricerca delle fonti, degli editori e dei siti web più credibili e quotati, che si impegnano a trattare i temi di interesse in maniera seria, afferrabile e decifrabile.

L’alfabetizzazione sanitaria allunga la prospettiva di vita, migliora lo stato di salute e riduce le malattie croniche, migliora la consapevolezza, ha portato ad una minor ospedalizzazione, ad un maggiore acquisto di prodotti legati alla salute della persona, e migliora la coscienza circa il proprio stato di salute.
D’altro canto il sovraccarico di informazioni, più o meno qualificate, può portare a
non ritenere importante il parere medico, all’aumento dell’autodiagnosi, e a convinzioni errate.

L’odontoiatra in questi anni deve fare i conti con pazienti che esprimono obiezioni sul piano clinico o terapeutico dopo aver consultato il web o altre fonti; il professionista dovrà gestire le varie casistiche con empatia, calandosi nella posizione del paziente senza alzare barriere comunicative, chiarendo con competenza e padronanza dell’argomento tutte le “rischiose generalizzazioni o distorsioni” facendo attenzione a non manifestare il diniego circa le considerazioni del paziente.

Uno dei compiti dell’odontoiatra nel panorama attuale è anche quello di saper comunicare. L’esperto deve confrontarsi con un paziente sempre più consapevole divulgando tramite tutti i mezzi a disposizione (dal carteceo cioè brochure, carte servizi e quant’altro al web tramite siti di settore, social ecc..) le proprie competenze e notizie riguardanti la salute. Lo scopo non è quello di combattere il famigerato “Dott. Google” ma vigilare e istruire questo canale di informazione con contenuti adeguati che inducano i pazienti a rivolgersi ai dottori, i quali somministreranno le cure più adeguate.

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