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Fatturazione Elettronica in Europa e nel Mondo: Paesi a confronto
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Nel 2017 la tecnologia applicata alla fatturazione ha visto visto un aumento tra il 10% e il 20%, volume globale delle fatture elettroniche di circa 36 bilioni. Con potenziale di crescita elevatissimo tanto che nel 2025 è previsto che la fattura elettronica diventerà modello dominante a livello globale. Ciò è dovuto all’inarrestabile rivoluzione del digitale e alla riduzione dei costi stimata tra l’8% e il 39% rispetto alle fatture cartacee.

In Europa
Negli ultimi anni l’Europa ha visto un notevole sviluppo della fattura elettronica, in particolare nell’ambito B2G “business to government” cioè commercio elettronico tra operatori del mercato (Business) e strutture della pubblica amministrazione (Government). Il Settore della Pubblica Amministrazione funge da vero e proprio motore del cambiamento quando è necessario incentivare il passaggio al paperless (automatizzato, senza carta). 

La Danimarca è stato il primo paese a rendere obbligatorio l’uso della fattura elettronica B2G già nel 2005. Da allora sono stati diversi i paesi che hanno seguito questo esempio, tra i quali Austria, Finlandia, Italia, Norvegia, Slovenia, Spagna, Svizzera e Francia. Negli ultimi anni la tendenza dilagante è quella di utilizzare la fatturazione elettronica anche nei rapporti B2B (business to business) transazioni commerciali elettroniche tra imprese.

Il problema principale è stata l’automatizzazione. Si calcola che negli ultimi anni siano sorte oltre 40 diverse legislazioni con il compito di regolare la fatturazione elettronica in Europa, un aspetto che aveva reso arduo e complicato il lavoro sinergico tra le diverse Regioni. Per risolvere il problema l’Unione Europea ha introdotto l’obbligo per tutti gli organismi pubblici degli stati membri ad adottare la fattura elettronica secondo uno standard comune europeo.

Il Portogallo ha introdotto con diversi anni di anticipo la e-fattura per tutte le transazioni, e secondo le analisi della commissione Ue è stata lo strumento più efficace per uscire dalla crisi finanziaria 2008-2012 seguita al fallimento di Lehman Brothers nel 2008.

 

Nel Mondo
La diffusione della fatturazione elettronica nel mondo è collegata alla lotta all’evasione fiscale: i paesi che introducono l’obbligo sono quelli a maggior tasso di evasione. E lo strumento sembra funzionare.

L’America Latina è la regione più avanzata.
Autentici precursori nell’utilizzo della fattura elettronica sono stati il Cile, il Messico e il Brasile.

Il sistema (che combina l’utilizzo della fatturazione elettronica ad altre forme di contabilità elettronica) consente allo Stato di conoscere in tempo reale tutte le operazioni effettuate (il controllo quindi non riguarda solo l’IVA ma l’intera amministrazione del sistema produttivo).
La fatturazione elettronica è obbligatoria anche in Argentina (dal 2016, tutti i settori dell’economia hanno l’obbligo di utilizzare la fattura elettronica nelle proprie relazioni commerciali) e in Perù dove i livelli di adozione sono altissimi (l’85% di chi emette fattura elettronica ha deciso di farlo volontariamente ma il Paese ha comunque previsto l’introduzione obbligatoria di questa tecnologia per tutti i contribuenti nel 2018), la Colombia la introdurrà a partire dal 2019 (la Direzione delle Imposte e Dogane Nazionali colombiana ha avviato un processo di adozione progressiva, dal 2019 tutte le aziende colombiane dovranno utilizzare questo sistema).

In Nord America, la fatturazione elettronica viene concepita in modo diverso rispetto all’Europa e all’America Latina.
Solo il 20% emette quindi fatture elettroniche strutturate mediante EDI (scambio elettronico di dati). Una delle ragioni di questo ridotto livello di adozione è che il paese non dispone di un sistema di IVA, per questo tali documenti vengono trattati alla stregua di una qualsiasi altra transazione commerciale.
Gli Stati Uniti sentono meno l’esigenza di digitalizzazione della fattura che non è un documento necessario per liquidare l’imposta indiretta (che non è l’IVA, ma una sales tax che ha un meccanismo diverso). Nel 2018 è comunque iniziato l’obbligo per le operazioni verso l’amministrazione pubblica. L’Amministrazione Federale pensa di promuovere questa tecnologia dopo aver testato tramite un progetto i vantaggi che potrebbe apportare agli organismi pubblici e privati.

Regione Asia-Pacifico
La fattura elettronica si trova ancora in fase di sviluppo. I principali promotori del cambiamento sono attualmente il Settore Pubblico e il settore retail (vendita al dettaglio) e dei trasporti, in particolare a Singapore, Hong Kong, Taiwan e Corea del Sud.
L’elevata evasione fiscale ha portato le amministrazioni fiscali di alcuni paesi come Cina e Indonesia a esigere l’utilizzo della fatturazione elettronica.

Anche la Russia sta compiendo passi avanti nell’espansione di questa tecnologia. Curva di sviluppo in impennata, tempi brevi intercorsi tra l’introduzione e la sua capillarizzazione.

Australia e Nuova Zelanda presentano un contesto estremamente simile a quello asiatico. La trasformazione digitale è sempre più radicata nelle aziende di questi paesi, che hanno iniziato a utilizzare le transazioni elettroniche B2B (transazioni commerciali elettroniche tra imprese), in particolare nell’ambito del settore sanitario. La maggior parte delle fatture viene però scambiata in formato cartaceo o PDF tramite e-mail.

Il Sudafrica è l’unico Paese della regione a poter contare su un sistema di fatturazione elettronica sviluppato, già dal 2012. Nei restanti paesi africani, l’impiego è trascurabile, anche se alcuni di questi come il Marocco e l’area del Maghreb stanno iniziando a introdurre questo sistema.

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